Ecco una tabella di conversione delle gole indicate da lettere, in frazioni di pollice, millimetri e decimali:
Questo blog è dedicato al trombone e ai trombonisti. E' una raccolta di notizie, informazioni, eventi, storia, biografie, foto, video e discografie. Chi vuole pubblicare articoli può contattarmi via mail. Grazie per la visita ed eventuali commenti.
venerdì 25 agosto 2017
martedì 22 agosto 2017
lunedì 21 agosto 2017
mercoledì 19 luglio 2017
domenica 16 luglio 2017
mercoledì 5 luglio 2017
sabato 10 giugno 2017
sabato 29 aprile 2017
domenica 19 marzo 2017
giovedì 23 febbraio 2017
Armonici e Posizioni
Girando per lo sterminato mondo di internet abbiamo trovato numerosi esempi di tabelle relative alle posizioni e agli armonici ma difficilmente si ha una visione globale, materiale sparpagliato in maniera caotica, a volte contenente errori o nella migliore delle ipotesi generatore di dubbi.
Abbiamo cercato quindi di elaborare un documento che racchiudesse tutte le informazioni indispensabili sull'argomento cercando di non eccedere in inutili ed elaborati tecnicismi che, per quanto precisi, avrebbero causato solo confusione. Un bel po' di giornate di lavoro con l'aiuto importante di Giancarlo Giannini, che ancora una volta ringraziamo per la competenza e disponibilità, per elaborare i documenti che vi alleghiamo consistenti in quattro tabelle:
nella prima abbiamo raccolto i primi 9 armonici per le sette posizioni con alcune annotazioni sulle correzioni a note calanti e crescenti
nella seconda e terza le note eseguibili sul trombone tenore senza ritorta e con ritorta in F con le posizioni standard e alternative e relative correzioni di intonazione con una nota sull'esecuzione delle "fake notes"

infine nella quarta tutte le informazioni riguardanti le posizioni del trombone basso con ritorta in F e doppia ritorta in D.
La definizione grafica non è eccellente, chi vuole trova un pdf unico sul forum del trombone nella sezione "Sala Prove"
Abbiamo cercato quindi di elaborare un documento che racchiudesse tutte le informazioni indispensabili sull'argomento cercando di non eccedere in inutili ed elaborati tecnicismi che, per quanto precisi, avrebbero causato solo confusione. Un bel po' di giornate di lavoro con l'aiuto importante di Giancarlo Giannini, che ancora una volta ringraziamo per la competenza e disponibilità, per elaborare i documenti che vi alleghiamo consistenti in quattro tabelle:
nella prima abbiamo raccolto i primi 9 armonici per le sette posizioni con alcune annotazioni sulle correzioni a note calanti e crescenti
nella seconda e terza le note eseguibili sul trombone tenore senza ritorta e con ritorta in F con le posizioni standard e alternative e relative correzioni di intonazione con una nota sull'esecuzione delle "fake notes"

infine nella quarta tutte le informazioni riguardanti le posizioni del trombone basso con ritorta in F e doppia ritorta in D.
La definizione grafica non è eccellente, chi vuole trova un pdf unico sul forum del trombone nella sezione "Sala Prove"
domenica 12 febbraio 2017
Effetti speciali
Capita spesso che sugli spartiti di musica jazz non ci siano indicazioni sulla pronuncia delle note, il modo di suonare il brano è lasciato all'esecutore che deve conoscere le giuste articolazioni da utilizzare se il brano fa riferimento al periodo del dixieland, dello swing, del be bop eccetera.
Capita anche di trovare, in corrispondenza di alcune note, altri segni/indicazioni che suggeriscono come suonare quella nota, ciò che ho chiamato un po' ironicamente "effetti speciali" che, in effetti, sono degli effetti, - abbellimenti, ornamenti, ecc. - che conferiscono un qualcosa di speciale/caratteristico/particolare al brano che si sta eseguendo.
Li ho raggruppati nella tabella allegata, con la terminologia in lingua inglese, e cercherò di dare una breve spiegazione dal momento che un solo articolo non può essere certamente esaustivo di un fenomeno complesso e articolato come la musica jazz. Purtroppo far comprendere un suono usando solo la parola scritta non è agevole, un po' come cercare di spiegare il suono delle diverse sordine, pertanto farò riferimento più che altro alla tecnica esecutiva rimandando chi legge ad una ricerca in rete di filmati o all'ascolto di dischi per meglio comprendere il risultato sonoro di dette tecniche perchè lo "stile", la"pronuncia" o gli "effetti" dipendono molto anche dall'esecutore e dal particolare momento nel quale egli si trova mentre esegue il brano.
Le notazioni sullo spartito sono una cosa, la musica che si ottiene è un'altra, nulla può sostituire l'ascolto di un disco o, meglio ancora, di un concerto dal vivo.
Seguendo l'ordine riportato in tabella:
- BEND: indicato con una specie di U, si esegue partendo dalla nota ed abbassando questa di circa mezzo tono momentaneamente con il labbro per ritornare alla nota originaria rispettando comunque la durata indicata.
- FALL/DROP: può essere corto o lungo. Si esegue suonando la nota indicata e facendola cadere circa a metà verso il basso utilizzando il labbro o la slide o una combinazione dei due.
- SCOOP: simile al BEND ma in questo caso, invece di partire dalla nota indicata ci si arriva partendo da mezzo tono sotto sempre con l'uso del labbro o della slide o combinando le due cose.
- DOIT: è il contrario del FALL realizzato con labbro/slide salendo verso l'alto. Anche questo può essere lungo o corto.
- PLOP: anche qui corto o lungo si esegue partendo da mezzo tono per metà nota suonando l'altra metà fino a completare il valore indicato. Anche qui labbro/slide.
- GLISSANDO: si tratta di far scivolare dolcemente o velocemente la slide da una nota all'altra e può essere realizzato sia verso il basso che verso l'alto.
- FLIP/TURN: si esegue suonando velocemente, fra le due note indicate, note poste da mezzo tono/un tono sopra la prima per ricadere su quella finale. Nello schema allegato l'esecuzione è riportata nell'ultima battuta con le note di partenza e arrivo in rosso.
- SQUEEZE: più agevole da realizzare con gli strumenti a pistoni utilizzando la tecnica del mezzo pistone, con il trombone è realizzabile utilizzando la slide e non sempre è definita la nota di partenza.
- SHAKE/TRILL: è un trillo di labbro fra la nota scritta e l'armonico superiore ed è veloce salvo indicazioni diverse riportate.
Un breve cenno, per concludere, ai segni (non sempre indicati sulle parti) dell'articolazione nel jazz; in tabella sono indicati i quattro fondamentali:
- TENUTO: il simbolo (-) sulla nota indica che questa deve essere suonata per il valore indicato.
- STACCATO: il simbolo (.) sulla nota indica che questa deve essere suonata corta e senza accento.
- ACCENTATO LUNGO (Long accent): il simbolo (>) indica che va suonata per l'intera durata ma con l'accento nel momento dell'attacco.
- ACCENTATO CORTO (Roof top accent): il simbolo (^) sulla nota indica che va accentata nel momento dell'attacco ma va suonata corta.
Seguono due battute di esempio di pronuncia swing: il queste stile, di solito, i quarti sono suonati staccato e gli ottavi legato (rispettando comunque le indicazioni della pronuncia) e sempre di solito, le note a fine battuta sono suonate corte e accentate. Quando su uno spartito è necessario "abbandonare", anche solo per poche battute, tale pronuncia viene riportata l'indicazione EVEN EIGHTS al termine della quale si riporta l'indicazione SWING. Meno frequentemente è possibile incontrare una combinazione di simboli di articolazione posti sulla medesima nota, il risultato è la somma delle due indicazioni, ad esempio una nota da un quarto sulla quale si trova sia il (.) che il (^) significa che va suonata corta e dura (come se fosse una croma con accento corto rispettando però la durata complessiva).
domenica 31 luglio 2016
mercoledì 8 giugno 2016
mercoledì 1 giugno 2016
Remington
I warm up di Emory Remington con i commenti dello stesso Remington e suonati da Ralph Sauer
giovedì 26 maggio 2016
Musica e Corpo
Ecco cosa accade all'interno del corpo quando si suona un ottone. Studiare il modo in cui il corpo è influenzato dalla musica è sempre un argomento affascinante ma, mentre la maggior parte degli studi si concentrano su ciò che accade nel nostro cervello poco si sa delle parti del corpo che sono effettivamente attivate mentre si suona uno strumento.
Per questo motivo, la suonatrice di corno francese Sarah Willis è andata al Max Planck Institute di Gottinga, dove è stata sottoposta a risonanza magnetica durante l'atto del suonare per indagare il fenomeno ulteriormente. Questo il risultato.
Per questo motivo, la suonatrice di corno francese Sarah Willis è andata al Max Planck Institute di Gottinga, dove è stata sottoposta a risonanza magnetica durante l'atto del suonare per indagare il fenomeno ulteriormente. Questo il risultato.
martedì 24 maggio 2016
Jazz'ld Solos
Un nuovo approccio per suonare musica jazz, una serie di fascicoli, contenenti soli, ideati dal trombonista svedese Anders Larson e pubblicati da Jazz’ld.com, sulle progressioni armoniche di famosi standards quali “Summertime”, “Watermelon Man”, “Autumn Leaves”, “Donna Lee” e molti altri.
Scritti in maniera progressiva con livello di difficoltà crescente. I fascicoli sono destinati a dilettanti, studenti ed insegnanti, a chi vuole introdursi nel mondo della musica jazz o a chi, già esperto, cerca solo nuovi spunti e sono utilizzabili su tutti gli strumenti, essendo scritti in chiave di violino e basso e trasposti per gli strumenti in Sib e MIb.
Il Vol. 1 è stato pensato come un punto di partenza per chi si avvicina all’improvvisazione utilizzando il Vol. 54 – Maiden Voyage – di Aebersold.
Il Vol. 2 sfrutta le armonie dell’Aebersold Vol. 25 – All Time Standards – mentre il Vol. 3 consente di suonare sulle progressioni armoniche dell’Aebersold Vol. 6 – Charlie Parker – .
Una lista completa degli standard jazz utilizzati come fonte di ispirazione per gli assoli di jazz può essere trovata all’indirizzo http://jazzld.com/jazz-standards/
Jazzld.com è stata creata dal trombonista Anders Larson con l’obiettivo di aiutare gli studenti nel miglioramento del loro linguaggio jazz indipendentemente dallo strumento utilizzato. Sono stati editi i primi tre volumi ed altri ne verranno aggiunti nel tempo. Jazz’ld ha sede a Copenaghen, in Danimarca, ma può spedire gli e-book in tutto il mondo in tempo reale. Come lui stesso ha dichiarato “Il jazz non è solo suonare note e ritmo, la musica improvvisata è una conversazione creativa fra interpreti. Questa è l’essenza del jazz. Ovviamente ciò richiede molto tempo e studio ma la sensazione che si prova quando si sente il proprio strumento parte di se stessi ricompensa di tutto il tempo dedicato allo studio e dà un senso all’impegno profuso”.
Al seguente link è possibile guardare una demo:
L’Autore
Anders Larson è un trombonista jazz, compositore, arrangiatore ed insegnante, residente a
http://www.digitaltrombone.com/
sabato 14 maggio 2016
(RIP) George "Buster" Cooper
Se ne è andato ieri, all'età di 87 anni, per un cancro alla prostata, Buster Cooper, trombonista di Duke Ellington dal 1962 al 1969 dopo aver suonato con Lionel Hampton, Benny Goodman e tanti altri.
giovedì 12 maggio 2016
Iconografia del trombone
La storia e l'iconografia del trombone dal 15° al 20° secolo sul sito del trombonista Will Kimball
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